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mercoledì 23 dicembre 2015

Su pseudoscienza e risveglio

Lo scienziato americano Robert Lanza, autore di una teoria sull'immortalità
 della coscienza e accusato da molti suoi colleghi di occuparsi di pseudoscienza.

Fortunati i bambini che non hanno bisogno della conferma della scienza ufficiale per credere in qualcosa, perchè nel momento in cui ci credono fortemente per loro quella cosa diventa vera... ma non solo nel mondo dell'illusione, proprio nella realtà...Piu' andiamo in profondità dentro noi stessi, piu' scopriamo che la realtà esterna non esiste, che esiste tutto dentro di noi e lo manifestiamo inconsciamente...

Quindi, per chi ci crede, dal mondo della dualità in cui ci troviamo a vivere ora, dopo la morte passeremo al mondo dell'uno, quello della nostra coscienza che sperimenta il tutto, dove spazio e tempo non esistono o sono profondamente diversi da come li conosciamo ora, è uno stato abbastanza simile a quello del sogno lucido...E allora lì capiremo. Allenarsi ora al sogno lucido potrebbe essere una specie di palestra dove allenare la nostra coscienza, poichè come il sogno puo' essere fatto anche di incubi, al momento della morte se sbagliamo sogno è un problema non da poco, perchè non possiamo svegliarci, dobbiamo per forza rimanere lì a lottare contro i nostri demoni interiori. Non mi sto inventando niente, lo dicono la maggior parte delle religioni e delle filosofie orientali. Ora, ci si puo' credere o no, ad ognuno la scelta. Probabilmente Robert Lanza, essendo un uomo prima di essere uno scienziato, ci crede...

Rincaro la dose per la gioia degli increduli scientisti, che sicuramente a quest'ora mi avranno già preso per pazzo...ma vi assicuro che non lo sono, anzi mi ritengo molto piu' lucido di loro, che vivono dentro l'illusione della loro mente razionale e non lo sanno...Dicevo, quando l'anima lascia il corpo sperimenta il tutto, è nel tutto, in un granello di polvere, in un gatto, in una sedia, in una montagna...Per un po' di tempo la nostra coscienza è nella mente di Dio, ma non è che una fase...E' il momento in cui capiamo tutto, capiamo i nostri errori e decidiamo se reincarnarci o se passare oltre...

Quando invece si vive nell'illusione/prigione della propria mente neuronale, si identifica se stessi con un organo chiamato cervello che ha delle funzioni ben precise, come quelle di coordinamento motorio, calcolo, memorizzazione e che fra l'altro ha capacità limitate in quanto separato (da una sorta di barriera chiamata corpo calloso, presente specialmente nei maschi) in due emisferi, destro e sinistro, disconnessi tra loro...Ma noi non siamo il nostro cervello, come credono la maggior parte degli scientisti, siamo molto di piu'...

Li chiamo scientisti per distinguerli dai veri scienziati, che per me sono pochi (e probabilmente hanno una forma mentis che si avvicina piu' a quella di Robert Lanza, così tanto criticato dai reali pseudoscienziati, che sono la maggioranza, ovvero quelli che non riescono a vedere aldilà dei libri di scienza ufficiale che hanno letto e del proprio naso). Della serie, capacità di calcolo ottime ma capacità creative zero.

Devi credere che una cosa sia possibile, ad esempio una guarigione, ma crederci veramente, profondamernte, nel tuo intimo, senza autoingannarti, altrimenti non funziona. E poi ovviamente devi anche fare qualcosa di concreto, i passi giusti al momento giusto verso quell'obbiettivo...ma quella di solito è la parte piu' facile, perchè se ci credi davvero viene da sola, naturalmente, spontaneamente, guidata dalla tua mente inconscia...

I veri consumatori sono i giovani e le grandi multinazionali puntano su di loro, ne agevolano la scalata al successo e al potere. Ma è solo l'ennesimo inganno, l'ennesima illusione di questo mondo 3D che si perpetra nei secoli dei secoli. L'unica via d'uscita è il risveglio dell'io, che di solito avviene prima a livello individuale, personale, poi collettivo, nel caso venga raggiunta la massa critica, in maniera quasi automatica. Siamo in tempi di passaggio, finisce un'era e ne comincia un'altra, puo' finire una specie e nascerne un'altra...E' una lotta all'ultimo sangue, all'ultimo io risvegliato o perso.

giovedì 17 luglio 2014

La mente può agire sulla materia del cervello

Jiddu Krishnamurthy.

Estratto da: "20 giugno 1983: The Future of Umanity" (dialogo tra Krishnamurthy e lo scienziato David Bohm).

... Per esempio, prendete una crisi o un problema; il significato della parola problema, come sapete, è “qualcosa che vi viene gettato contro”. Noi gli andiamo incontro con tutti i ricordi del passato, con i giudizi e così via, e in questo modo il problema si moltiplica. Potete risolvere un problema, ma nella sua stessa soluzione vengono a sorgere altri problemi, così come succede in politica e in altri campi. Ora, affrontare un problema, o percepirlo senza memorie e pensieri che interferiscano o proiettino .... (Il cervello) È uno strumento della mente quando questa non è autocentrata. ... L’esperienza è sempre limitata, posso ingigantirla e farne qualcosa di fantastico, per poi, magari, farne mercanzia da negozio; ma quell’esperienza è limitata. Anche la conoscenza è limitata, sempre, e questo sapere opera nel cervello, questa conoscenza è il cervello. Il pensiero è parte del cervello e anch’esso è limitato. Quindi, il cervello opera in un’area molto, molto ristretta. ... (Il cervello) Può rispondere (alla mente) solo se è libero da ciò che è limitato, dal pensiero, che è limitato. ... L’intelligenza è la mente. (E) Poiché la compassione è in relazione con l’intelligenza, non c’è intelligenza senza compassione; e la compassione può esserci solo quando c’è l’amore, che è completamente libero da tutti i ricordi, dalle gelosie personali, e così via. ... Non potete essere compassionevoli se siete attaccati a una qualsiasi esperienza o a un ideale particolare. ... Per esempio ci sono persone che vanno nei tanti paesi poveri e lavorano, lavorano, lavorano, e la chiamano compassione. Il punto è che sono legati a qualche forma particolare di fede religiosa e, conseguentemente, la loro azione è mera pietà o simpatia: non si tratta di compassione. ... Il contatto tra la mente e il cervello può accadere solo quando il cervello è quieto. ... Se è quieto, è in relazione con la mente, e in questo modo la mente può funzionare attraverso il cervello… Allora, in questo modo possiamo rimanere con “ciò che è’, non con “ciò che dovrebbe essere” .... E' molto importante comprendere non la mente, ma i nostri condizionamenti ... Prendiamo la sofferenza. Gli esseri umani hanno sofferto in continuazione, a causa di guerre, malattie, cattivi rapporti. Ora, può tutto questo finire? ... Il pensiero non può mettere fine alla sofferenza: è il pensiero stesso ad averla generata. ... Il pensiero ha creato le guerre, la sofferenza, la confusione, ed è divenuto prominente nelle relazioni. ... Il pensiero non può fare del bene o del male, è pensiero: quindi limitato. ... Quando si è in presenza di quell’insight, l’intelligenza spazza via la sofferenza. ... In questo porre fine accade una mutazione ... è come se, avendo seguito una certa tradizione, improvvisamente io cambiassi quella consuetudine, e questo provocasse un cambiamento nell’intero cervello; si è sempre mosso verso nord, e ora va verso est. .. Il pensiero non può generare un cambiamento in se stesso. ... Quando si ascoltano i politici, che sono così attivi nel mondo, si nota che creano problemi su problemi e che per loro il pensiero, gli ideali, sono le cose più importanti. ... Stiamo dicendo che il vecchio strumento del pensiero è liso, fatta eccezione per alcune aree. ... L’uomo è stato sempre nei guai, nel tormento, nella paura. Mettendosi di fronte a tutta la confusione del mondo, può mai esserci una soluzione a tutto ciò? ... Ognuno di noi, chiunque ascolti, vede la verità che il pensiero, nella sua attività, sia all’esterno che interiormente, ha creato una confusione tremenda, un’enorme sofferenza; allora ci si deve inevitabilmente chiedere se ci sarà mai una fine a tutto ciò. Se il pensiero non può portare a termine questa situazione, cosa potrà farlo? Quale sarà il nuovo mezzo che metterà fine a tutta questa sofferenza? Vede, c’è un nuovo strumento che è la mente, che è intelligenza, ma la difficoltà risiede nel fatto che la gente non darà attenzione a tutto questo. Sia gli scienziati che la gente comune come noi sono tutti giunti alla conclusione che non daranno ascolto a tutto ciò. ... Dopotutto, io penso che poche persone hanno cambiato il mondo: migliorandolo o peggiorandolo, non è il punto. Hitler, ma anche i comunisti, l’hanno fatto, ma hanno tutti seguito lo stesso modello, ancora una volta. La rivoluzione fisica non ha mai cambiato psicologicamente la condizione umana. ... Come può lei comunicare, (ci ho pensato spesso), questo sottile e, al tempo stesso, complesso argomento a un’altra persona che è radicata nella tradizione, che è condizionata e che non spenderà nemmeno il tempo per ascoltarla, o per prendere in considerazione ciò che lei sta dicendo? ... Intendo dire, dopotutto, il papa non ci ascolterebbe, ma il papa ha un’influenza enorme. ... Ma chi è che ascolta? I politici non ascolterebbero, gli idealisti nemmeno, i fanatici non ascolterebbero, e nemmeno le persone profondamente condizionate religiosamente. Quindi, forse, una persona cosiddetta ignorante, non altamente educata o condizionata dalla propria carriera, o dai soldi, il pover’uomo che dice: “Sto soffrendo, per favore smettiamola”. ... (Ma) Ovviamente, egli dice: “Prima sfamatemi”. Abbiamo analizzato la questione per sessant’anni. L’uomo povero non ascolterà, il ricco nemmeno, e neanche l’educato e il credente profondamente condizionato dai dogmi religiosi. Forse è come un’onda nel mondo: potrebbe afferrare qualcuno. Credo che domandarsi se questo avrà un risultato nel mondo sia sbagliato. ... C’è un pericolo nell’affermare che la mente è universale. È ciò che alcuni affermano sulla mente, ed è diventata una tradizione. ... Possiamo venire in contatto con ciò (la mente) solo quando il sé non è presente. Per dirlo molto semplicemente, quando non compare il sé c’è bellezza, silenzio, spazio; solo allora quell’intelligenza, che è nata dalla compassione, opera nel cervello: è molto semplice.

domenica 22 giugno 2014

La ciencia sopesa: ¿Existe el libre albedrío o somos esclavos de patrones cerebrales?


Nuestra capacidad para tomar decisiones podría en realidad estar determinada por fluctuaciones aleatorias en el 'ruido de fondo' eléctrico de nuestro cerebro, según un reciente estudio.
Investigadores del Centro para la Mente y el Cerebro de la Universidad de California, en Davis, lograron predecir las decisiones de los participantes de un experimento, antes de que ellos las tomaran conscientemente.

Los voluntarios fueron colocados frente a una pantalla y se les pidió que se concentraran en el centro de la misma. Cuando aparecía en la pantalla determinado símbolo, los sujetos tenían que tomar la decisión de si mirar a la derecha o a la izquierda, e informar a los investigadores de su decisión. Mientras tanto, los investigadores registraban la actividad eléctrica cerebral de los participantes.

El símbolo aparecía a intervalos aleatorios, así que los participantes no podrían prepararse.

http://www.youtube.com/watch?v=ln_FL3lkFW8

Los investigadores descubrieron que el patrón de la actividad cerebral segundos después de la aparición del símbolo les permitía predecir la decisión antes de que la tomaran los individuos. "Ese estado del cerebro justo antes de la aparición del símbolo determina si va a mirar a la derecho o a la izquierda", comentó Jesse Bengson uno de los autores del estudio, que ha sido publicado en la revista 'Journal of Cognitive Neuroscience'.

"Aunque nuestras intenciones, deseos y objetivos determinan nuestra toma de decisiones, nuestro estudio ha revelado que el 'ruido neuronal' también influye en cualquier momento", dijo Bengsop.

Fonte

martedì 22 marzo 2011

Conferenza sugli UFO: al GFA di Riyadh anche il Fisico Michio Kaku

Al prestigioso GFA si è parlato di extraterrestri e di UFO.

Eravamo sulla notizia da pochi giorni. Poi, una volta appurato che l'ufficiosità si è tramutata in ufficialità decidiamo di informarvi. Nel prestigioso GFA (Global Competitiveness Forum), che si è tenuto nei giorni 23-24-25 e 26 gennaio 2011 a Riyadh (Arabia Saudita), si è parlato di UFO e di extraterrestri. Quindi in un contesto dove partecipano i più grossi personaggi dal punto di vista economico del mondo, si è parlato di questo delicato argomento.

Nel corso della Quinta Riunione annuale del GFA hanno partecipato, in quanto esperti nella tematica, questi illustri ufologi e scienziati:

Zaghloul El Naggar (Professore di Scienze della Terra), Stanton T. Friedman (Fisico Nucleare, conferenziere e scrittore), Michio Kaku (Professore di Fisica Teoretica alla City University di New York, ospite televisivo alla SCI FI Science alla Discovery/Science TV Channel), Nick Pope (scrittore e giornalista) e Jacques Vallee (astronomo Franco Polacco, scrittore e componente della SBV).

Le loro relazioni erano incentrate tutte sul tema "Contact: Learning from Outer Space". Ecco come veniva introdotto il tema, di cui, successivamente, i relatori hanno approfondito con le loro relazioni.

"I presupposti socio-culturali e psicologici e i preconcetti ci vincolano in larga misura, compresa la forma dei nostri punti di vista dell'Universo, in modo che possiamo essere inclini a trovare ciò che stiamo cercando, e non riescono a vedere ciò che non siamo. Utilizzando le conoscenze acquisite dalla ricerca nel campo dell'Ufologia e in quello della vita extraterrestre, che cosa potremmo noi apprendere sugli ostacoli all'innovazione in altre aree di ricerca?

- Innovazione e antropocentrismo, etnocentrismo ed Ego (n.d.r. CUI l'Io in Psicologia).

- Falsificazione ed evidenza dell'assenza

- Che cosa direbbe Giordano Bruno".

Ci domandiamo come mai ufologi importanti, come Friedman Pope e Vallee, oppure scienziati "possibilisti" come, ad esempio, Michio Kaku, presenti ad un convegno prestigioso di economisti? Chissà, forse il GFA potrebbe essere interessato a "particolari" informazioni su tecnologia "esogena"? Non lo sappiamo, ma la presenza di Stanton T. Friedman, esperto di UFO precipitati e retroingegneria, può portare a pensare a ciò. Magari il GFA è interessato a ciò, in prospettiva anche al futuro negli investimenti alle imprese.

Tra gli sponsor presenti alla manifestazione ricordiamo (tanto per citarne qualcuno) la Boeing, la CNN, il National Geographic, Al Jazirah, Financial Times, Google e tanti altri.

Che dire, troppe notizie e avvenimenti che riguardano gli UFO e gli extraterrestri ultimamente. In questo 2011, dopo la gloriosa Royal Society si muove anche la Global Competitiveness Forum. Che per davvero il 2011 sia l'anno "clou" per la rivelazione della presenza extraterrestre sulla Terra? Non lo sappiamo..... chissà.

 (Antonio De Comite, Fonte: http://www.centroufologicoionico.com/articoli/news/373-il-prestigioso-gfa-ha-parlato-di-extraterrestri-e-di-ufo)


Gli UFO aiutano i pensatori innovativi a guardare verso il futuro.

A chi dovrebbero rivolgersi gli innovatori in cerca d’idee nuove? Probabilmente a qualcuno, o a qualcosa, più innovativo di loro. Da sabato a martedì più di cento leader mondiali negli affari, politica, educazione, sport, intrattenimento, ambiente e tecnologia si riuniranno per partecipare ad una conferenza a Riyadh, in Arabia Saudita. E fin qui nulla di strano. Ma fra le varie discussioni mirate al modo di trovare nuove soluzioni grazie all’innovazione globale, si parlerà di UFO. Si, proprio così. Gli oggetti volanti non identificati ed il continuo interesse nella ricerca di vita nello spazio esterno sono in cartellone in questo evento unico. “Penso sia perché hanno capito che se sei alla ricerca d’innovazione, devi andarla a cercare da qualcuno che è molto più avanti di te” spiega il fisico nucleare Stanton Friedman, uno dei relatori invitati alla quinta edizione annuale del Forum Globale della Competitività, o GCF. “Anche se gli UFO e gli alieni non fossero reali, il solo pensare ad essi è una questione importante, che consente di espandere la portata del nostro pensiero fino ad includervi il vicinato galattico invece che [rimanere limitati a] il nostro pianeta” ha dichiarato Friedman ad America On Line (AOL) alla sua partenza per l’Arabia Saudita. Sponsorizzato dall’Autorità Generale per gli Investimenti dell’Arabia Saudita, lo scopo del programma GCF è di riunire i leader nel campo degli affari, della politica e gli intellettuali che condividono un interesse comune su come la competitività può essere utilizzata per trovare soluzioni concrete a sfide globali. E gli organizzatori del GCF ritengono che gli UFO possano offrire delle ispirazioni in tal senso. “Facendo uso della conoscenza acquisita grazie alle ricerche nel campo dell’ufologia e della ricerca di vita extraterrestre, cosa potremmo apprendere sugli ostacoli all'innovazione in altre aree di ricerca?

Fonte: http://www.aolnews.com/2011/01/22/ufos-help-innovative-thinkers-look-to-the-future/

sabato 19 febbraio 2011

La Scienza riscopre l'importanza dell'elettromagnetismo dell'acqua

Il fenomeno del "ponte d'acqua sospeso"

di Giorgio Santi

Il corpo umano è costituito dal 75% di acqua in termini di peso e dal 99% in termini di numero di molecole. Ma allora, cosa impedisce che ci trasformiamo in pozzanghere? La risposta è che l'acqua, quasi fosse un organismo vivente, "obbedisce" ad un imput, ovvero si organizza seguendo una "logica" quando viene sottoposta ad una consistente differenza di potenziale elettrico e, quindi, ad un campo elettromagnetico ultra-debole, a bassissima frequenza, ad essa associato. In questo video,"Water Bridge on high voltage" (vedi sotto), si vede il cosidetto fenomeno del "ponte d'acqua sospeso", ovvero ciò che succede quando a 2 bicchieri colmi d'acqua, posti uno accanto all'altro, vengono applicate 2 cariche elettriche ad alto voltaggio, una di segno positivo e l'altra di segno opposto. L'acqua dal bicchiere con polo positivo si trasferisce al bicchiere con polo negativo senza bisogno di un mezzo, senza alcun tubo dentro cui scorrere. Il "ponte" permane anche se i 2 bicchieri vengono allontanati fino ad un massimo di 1,5 cm, dimostrando, per così dire, le sue proprietà elastiche. Tale scoperta, riportata già nel 1893 dall'ingegnere britannico William Armstrong, è stata fino ad ora trascurata, in quanto probabilmente non se n'era capito a pieno il significato. Ora invece si sta rivalutando l'importanza scientifica di tale esperimento, dove la componente magnetica del fenomeno, rispetto a quella elettrica, da ruolo di Cenerentola che ha rivestito finora, si sta trasformando in quella che maggiormante focalizza l'interesse dei ricercatori. Insomma, si tratta di una rivalutazione delle malattie e dei processi di guarigione alla luce dei principi della Fisica quantistica e soprattutto della Fisica delle particelle elementari, con particolare riguardo alla disciplina dei campi elettromagnetici ultra-deboli, una nuova frontiera per la Medicina che già sta aprendo le porte ad importantissime rivelazioni che, con tutta probabilità, modificheranno a medio-breve termine convinzioni e punti di vista consolidati di molte delle scienze moderne.

Water Bridge on high voltage

Non siamo fatti solo di biochimica ma di anche fisica nucleare!


L'importanza fondamentale delle frequenze elettromagnetiche ultra-basse nei processi di guarigione e nel benessere generale del nostro organismo.

C’è un indizio che i medici osservano normalmente. È una diagnosi, la Risonanza Magnetico Nucleare, che lega lo stato di salute del corpo umano all’orientamento degli spin nucleari che lo compongono. Incredibile, ma vero, l’orientamento degli spin dipende dai bosoni neutri, Z°. Ora che si sta sviluppando la Risonanza Magnetico Funzionale si comincia a vedere il moto incessante della materia cerebrale, una vera e propria danza coerente e fluttuante, a ritmi elevatissimi. Ogni moto ha una causa, dicono le prime nozioni di fisica, e le cause sono le forze; una è l’impetuoso fiume, non un’ingenuità di antichi filosofi, ma una corrente di bosoni neutri, “debole” per gli strumenti e freccia cocente per gli organismi. Il “debole” può essere l’Amor che innamora, provoca l’eros e commuove la psiche.

[...] Dopo quattro secoli di scienza tutti ignorano gli effetti sul corpo umano dei due campi nucleari, “debole” e “forte”. I biologi ci dicono che i geni umani sono poco di più di quelli di un moscerino. Che cosa osservano i biologi? La luce riflessa dai geni visibili, il campo elettromagnetico; osservano quindi il misero 4% non il cospicuo 96% che può stare ovunque, anche dentro i nostri corpi, composti di atomi… vuoti. Dovremmo saperlo tutti, perché lo studiamo a scuola; l’atomo è “vuoto”, ma il “vuoto” è pieno di energia e di particelle invisibili, hanno scoperto i fisici negli anni ’30 del secolo scorso; non ne parlano con i biologi però. È sul “vuoto” che artisti, saggi e poeti danno da sempre uno poderoso contributo, riconoscibile anche nelle scoperte scientifiche, se ne comprendessimo il significato umano.

Il “debole” è uno dei due campi che compongono la Forza Elettrodebole, scoperta negli anni ’80; è il lato invisibile e più negletto dei due, mentre l’altro lato è il ben noto campo elettromagnetico, l’intermediario di quasi tutte le osservazioni scientifiche. Qualcuno potrebbe chiedersi se i due campi, debole ed elettromagnetico, sono i due lati della Forza, portata sugli schermi dalla Saga di Guerre stellari. Vogliamo riunire scienza e fantascienza? Si e non solo; anche l’arte, la letteratura e la musica, vogliamo riportare al centro l’uomo, l’autore e il fruitore di tutte le discipline, vogliamo essere liberi dalla teocrazia che finora ha dominato in un modo o nell’altro tutte le società.

Se la Vita è la Forza Elettrodebole che ha un lato oscuro, l’elettromagnetico, e uno luminoso, il “debole”, tutto si spiega in modo semplice e umano, anche perché la scienza accademica è schierata con il lato oscuro, l’unico campo che può osservare con gli strumenti.

Il lato “debole” della Forza ha tutte le note peculiari della vita, oltre la manualità già citata, l’estrema celerità di processi vitali quali la produzione di amminoacidi, il ripiegamento delle proteine, la secrezione ormonale, il concepimento, lo sviluppo embrionale e anche l’orgasmo. E se il “debole” fosse non un campo informe, come propone l’immaginario scientifico, ma ricco di forme cangianti, mobili e commoventi?

[...] Quindi quello cristallino è il paradiso dal quale non siamo divisi, ma del quale possiamo essere partecipi. I tre bosoni, W+, W- e Z°, possono comporre il corpo igneo di ogni singolo essere, il corpo di luce, dipinto da molti artisti e oggi illustrato anche nei film.

“La morte è un dissolversi dei vincoli” diceva il filosofo Giordano Bruno, la separazione tra i due corpi, l’igneo, invisibile ed eterno, e il fisico, visibile e mortale. E allora? Allora la morte non è la fine; è solo “un dissolversi dei vincoli”, uno spogliarsi dell’abito che ci rende visibili sulla scena apparente, il corpo fisico, un involucro composto di atomi, “vuoti” per la nostra cieca scienza, pieni di luce per i poeti che ne hanno colto la fremente essenza.

Oggi milioni di esperienze di pre-morte in tutto il mondo, indipendenti dalla condizione sociale e dal credo religioso, confermano l’esistenza del corpo di luce e di un mondo dove i “morti” vivono felici. Chi compie l’esperienza ha la certezza della loro realtà, ne sente l’emozione viva, conserva il ricordo di una capacità d’amare che va oltre l’orizzonte visibile. L’arte e la letteratura di tutti i tempi lo hanno sempre superato in un modo o nell’altro e oggi lo superano, in parte, anche le scienze. L’esistenza di infiniti universi è ormai riconosciuta dai cosmologi che però trascurano il “debole” l’unica forza che può unirli. Perché? La risposta è incredibile, ma vera. Il “debole” è imprevedibile, intrattabile con la matematica usata per gli altri campi, non si concilia con l’atto di “fede” comune a tutte le scienze: il linguaggio universale, con cui la natura comunica agli uomini, è la matematica. È una disciplina di sicuro affascinante, ma che dire se il linguaggio universale fosse, invece, la musica?

La musica comprende la matematica e anche le emozioni che la matematica, invece, esclude. La musica ha molti tempi; i fisici credono al tempo unico, lineare, ignorano l’opera dei tre bosoni che può comprendere infiniti tempi e persino discendere “dalle stelle alle stalle”, dalle sue altissime frequenze originarie a quelle basse dei corpi naturali. Infatti “discende” tramite l‘eco, i moti del sangue, che sentiamo come emo-zioni (emo vuol dire sangue in greco).

Ed ecco il gioco del potere, la divisione. Gli antichi lo riconoscevano nel motto divide et impera e i moderni lo applicano ancora: alcuni si schierano con un lato, altri contro e così tutti favoriscono il gioco del potere. Se la Vita è una forza universale, come hanno sempre detto i poeti, ed è la Forza Elettrodebole, come propongo, la via è l’unità di tutti i suoi lati che nulla hanno a che fare con gli schieramenti politici, né con le scienze che escludono l’eros e le religioni che lo reprimono.

La via è la Vita, l’unità di infiniti universi, la verità che ci rende liberi se siamo disposti a superare i confini. Quali? Tutti, perché tutti sono inventati e utili a conservare il potere.

Il FUOCO non è spirito; è il MESSAGGIO INTELLIGENTE che anima i mondi, la VITA, che può compiere l’alchimia nel corpo di chi vuole e cerca con sincerità la propria evoluzione.

Tratto da: Fonte

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La frequenza di Schumann

Le onde magnetiche naturali sono legate all’attività elettrica nell’atmosfera e si suppone possano essere creati da tempeste di lampi multiple.

Queste onde sono chiamate la risonanza Schumann. La più potente per ora ha 7,8 Hz. Queste sono onde a frequenza estremamente bassa (ELF) naturali che esistono nella cavità elettromagnetica terrestre e nello spazio tra la Terra e la Ionosfera. Queste «onde cerebrali» della Terra sono identiche allo spettro delle nostre onde cerebrali. Il creatore ha disegnato le creature viventi facendole risuonare a queste frequenze naturali per poter evolvere in modo armonioso. Uno sbilanciamento delle onde Schumann e delle onde geomagnetiche disturba i bioritmi. Queste onde geomagnetiche naturali sono rimpiazzate da onde a frequenze molto basse.

[...] Il Dr Andrija Puharich durante gli anni ’50 e 60 portò avanti studi sul cervello umano e le relazioni tra questo e le frequenze naturali. Riuscì a notare che alcune frequenze avevano effetti ben precisi sulla mente umana.

Nel 1956 potè studiare uno yogi indiano ed osservare come riusciva a cambiare la frequenza delle proprie onde cerebrali passando da uno stato di coscienza ad un altro a suo piacimento.
Studiò anche un guaritore che riusciva a far risuonare il proprio cervello a 8 Hz ed indurre la stessa frequenza nella persona che curava.

Il nostro cervello è molto sensibile a qualsiasi strumento emettente onde a frequenze ELF perché tende a sintonizzarsi naturalmente con il segnale esterno.

Puharich scoprì che se esposte a 7,83 Hz, la frequenza a cui vibra la Terra, si sarebbe ottenuta un’alterazione nella percezione umana facendo sentire «bene» una persona. 10,80 Hz avrebbero suscitato un comportamento violento nella gente mentre 6,6 Hz avrebbe causato la depressione. [...]

Tratto da: Fonte

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