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venerdì 14 gennaio 2011

Un legittimo rompimento condiviso


Mi manca l'aria. Ho un legittimo rompimento di coglioni. Un Lodo Alfano, una legge Pecorella, un accidenti di legge che scriveranno domani. Una farsa in salsa italiana che dura da troppo tempo. Berlusconi deve o non deve farsi processare? Dopo 15 anni nei quali i presidenti della Repubblica gli hanno dato l'incarico, l'opposizione gli ha leccato il culo, i giornali hanno investigato sul Bunga Bunga e sul posteriore della D'Addario invece che sulla morte di Borsellino, ancora si vuole giudicare Berlusconi con titoli e articoli in prima pagina? Un tizio che è già stato giudicato e condannato 1.000 volte dagli italiani? Bisogna organizzare dei comitati di autodifesa da questa palude, dai suoi miasmi quotidiani, rischiamo l'asfissia.

In ogni altro Stato democratico Berlusconi sarebbe in galera o comunque non in Parlamento. In Italia no. Il problema è quindi lo Stato, non Berlusconi. Con che faccia Napolitano ha permesso che Berlusconi diventasse presidente del Consiglio? Pertini lo avrebbe fatto buttare per le scale. Ricordate Veltroni che stringe la mano a Berlusconi dopo la sua nomina alla Camera (e anche prima...) ? E D'Alema che gli regalò le frequenze televisive con un'apposita legge nel 1999? E lo Scudo Fiscale e l'indulto approvati grazie all'opposizione? E, per venire ad oggi, al nuovo alfiere dell'antiberlusconismo, agli inceneritori e agli affari di Vendola con Don Verzè in Puglia? Berlusconi si è comprato l'Italia, almeno quella in vendita, e in Parlamento lo sono quasi tutti, non solo gli ex dipietristi Razzi e Scilipoti.

Adesso si celebra la decisione della Consulta come una vittoria della democrazia. Una decisione che in realtà lascia tutto come prima. Il giudice deciderà se la giustificazione della Presidenza del Consiglio a non presentarsi in aula sarà legittima. Il giudice? Come può un giudice decidere se un incontro con Putin o con la Merkel, la partecipazione all'ONU o al G8 sono o non sono legittimi? Non siamo all'asilo Mariuccia con la giustificazione dei genitori. Siamo seri, non si presenterà mai e i suoi presunti reati andranno in prescrizione. Ci scommetto il mio maglione usato blu prussia (vale molto... è un ricordo). Il Paese tutto intero ha delegato la sua politica, il suo futuro a dei signori rispettabili quanto si vuole, i giudici ottuagenari della Consulta, ma il cui mestiere non è quello di fare la rivoluzione conto terzi. E ancora oggi, tanto per cambiare, l'argomento di una nazione senza più timoniere, vicina al collasso economico, dominata dalle mafie, l'argomento è se Berlusconi ha scopato o meno con una minorenne.

Fonte

martedì 28 settembre 2010

Beppe Grillo, Cesena 26.9.2010 - video 2

Beppe Grillo, Cesena 26.9.2010 - video 1

venerdì 17 settembre 2010

Beppe Grillo parla delle finte malattie create dalle case farmaceutiche

Attenzione, non crediamo a tutto quello che ci propinano le case farmaceutiche, e di conseguenza anche i medici. Impariamo a informarci correttamente, oggi Internet ce ne dà la possibilità. La corretta informazione è il primo passo verso la prevenzione!

lunedì 24 maggio 2010

Beppe Grillo e i cinesi

Un esilarante Beppe Grillo affronta il tema della concorrenza economica cinese e di come difenderci.

Beppe Grillo ad Anno Zero

Beppe Grillo, intervistato ad "AnnoZero" il 21 gennaio 2010, denuncia con la sua tipica leggerezza ed ironia, la grave situazione politica italiana.

domenica 23 maggio 2010

Beppe Grillo su censura informazione in Italia

Beppe Grillo sottolinea l'atipicità dell'offerta televisiva italiana in rapporto al tema della libertà d'informazione. Non c'è pluralismo, anzi lo spettro di un grande fratello manipolatore e censore prima della satira e poi del dissenso, oggi sembra ormai sempre più dietro l'angolo.


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