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domenica 12 dicembre 2010

Per riflettere: aforismi su comunismo e capitalismo

SPERO DI ESSERE PRESTO SMENTITA MA I FATTI FINORA HANNO DIMOSTRATO CHE UN BUONA META' DEGLI ITALIANI NON HA ANCORA IMPARATO NIENTE DALLA STORIA, DALL'ESPERIENZA DI ALTRI PAESI, DALLA CULTURA UNIVERSALE. CHE SIA PERCHE' LEGGONO POCO? O PERCHE' NON RIFLETTONO ABBASTANZA IN PROFONDITA' SU CIO' CHE SUCCEDE NEL MONDO? SARA' PERCHE' NON HANNO UNA COSCIENZA ABBASTANZA SVILUPPATA O CHE SONO TROPPO EGOISTI? NON SO IL PERCHE' PERO' SO CHE E' UN VERO PECCATO NON CAPIRE QUANDO LA STORIA NECESSITA DI UN CAMBIAMENTO RADICALE!


La libertà senza socialismo è privilegio, ingiustizia; il socialismo senza libertà è schiavitù, barbarie.
(Michail Bakunin)

Ogni vero uomo deve sentire sulla propria guancia lo schiaffo dato a qualunque altro uomo.
(Che Guevara)

Dicono che noi rivoluzionari siamo romantici. Sì, è vero, ma lo siamo in modo diverso, siamo di quelli disposti a dare la vita per quello in cui crediamo.
(Che Guevara)


Uno schiavo che non ha coscienza di essere schiavo e che non fa nulla per liberarsi, è veramente uno schiavo. Ma uno schiavo che ha coscienza di essere schiavo e che lotta per liberarsi già non è più schiavo, ma uomo libero.
(Lenin)


Essere comunista vuol dire osare, pensare, volere e avere il coraggio delle proprie convinzioni.
(Vladimir Mayakosky)


Il comunismo non è una dottrina ma un movimento; non muove da princìpi ma da fatti.
(Marx-Engels)


Il modo di produzione della vita materiale condiziona, in generale, il processo sociale, politico e spirituale della vita. Non è la coscienza degli uomini che determina il loro essere, ma è, al contrario, il loro essere sociale che determina la loro coscienza.
(Karl Marx - "Introduzione a Per la Critica all'Economia Politica")


Il salario è determinato dal conflitto tra capitalista e operaio.
(Karl Marx "I Manoscritti Economico-Filosofici del '44")


Al pari del buddhismo, il socialismo è stato un movimento di massa "religioso", il quale, pur parlando in termini secolari e atei, mirava alla liberazione dell'umanità dall'egoismo e dalla brama di possesso.
(Erich Fromm, "Avere o essere", 1976)

La lotta alla miseria deve essere condotta dal Governo, mentre la ricerca della felicità deve essere lasciata all'iniziativa privata. In altre parole bisogna essere socialisti al vertice e liberi imprenditori alla base.
(Karl Popper)

domenica 17 ottobre 2010

AUTONOMIA E ORIGINALITA' DEL SOCIALISMO CUBANO

[...] Guevara aveva detto esplicitamente che il guerrigliero deve essere sepolto nella terra in cui e per cui è caduto, e che certamente non avrebbe apprezzato l’idea di un mausoleo. D’altra parte anche Lenin non avrebbe mai accettato quei discutibili onori (la vedova protestò pubblicamente contro l’imbalsamazione, la tomba faraonica e la trasformazione di Pietrogrado in Leningrado). Mao Tsedun aveva esplicitamente chiesto di essere cremato, e Ho Chi Minh aveva perfino precisato che le sue ceneri dovevano essere sparse in parte nel nord, in parte nel sud del Vietnam. Invano. In tutti quei casi gli onori erano inversamente proporzionali alla fedeltà al pensiero di quei grandi comunisti, e servivano ai vivi per legittimarsi attraverso un culto di “eroi fondatori” modellato su quello delle religioni autoritarie. Ci auguriamo che non accada così anche a Cuba.
Comunque la fase in cui sembrava che il Che dovesse essere l’ispiratore del rinnovamento della rivoluzione cubana e della riaffermazione della sua autonomia e originalità, avviata nel 1986-1987, e che diede luogo gli interessanti convegni di studio di cui ho parlato in un capitolo del libro, ha cominciato a chiudersi (anche se gli omaggi rituali al Che continuano) con il “periodo speciale in tempo di pace”, cioè con la fase di durissima crisi economica provocata dal tracollo dell’URSS e del suo sistema e dalla sparizione dell’80% dell’intercambio economico.


Secondo Carlos Tablada, la causa principale era il timore che le tensioni sociali, praticamente inevitabili nel quadro delle gravi privazioni materiali, potessero aggravarsi e trovare una breccia in un partito diviso. Effettivamente una certa divisione del quadro intermedio (tra cui ci sono oltre 50.000 dirigenti che si sono formati nelle università sovietiche e di altri paesi del blocco orientale) poteva verosimilmente prodursi nel caso fosse continuata la lotta a fondo contro i privilegi e i costumi burocratici assimilati nei decenni di strettissima collaborazione con il sistema sovietico, che era stata avviata con la campagna di rectificación. Il derrumbe (letteralmente crollo, sgretolamento) dell’URSS comportava anche una profonda crisi dei valori e degli schemi ideologici assunti a partire dagli anni Settanta. [...]


Fonte: La solitudine di Guevara. Di Antonio Moscato

giovedì 10 giugno 2010

Proteggiamo e aiutiamo a crescere fragili germogli di socialismo europeo

E' molto importante che la piantina ancora viva del socialismo cubano serva d'esempio e ispirazione affinchè rinasca anche in Europa un piccolo germoglio di quell'ideale di giustizia sociale e vera sovranità del popolo che l'alta finanza, i banchieri e l'interesse economico globale avevano disseccato all'indomani dell'unificazione europea, con un effetto molto simile a quello di un diserbante totale versato in un giardino trascurato ma ancora rigoglioso.
Che possa dalle sue ceneri interrate rinascere un vero socialismo europeo e, finalmente, anche un Europa dei cittadini!

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