Commento all'articolo: "Cuba, il regime nega l'espatrio a Yoani"
pubblicato su: http://oknotizie.virgilio.it/go.php?us=3130486508896849
Le leggi cubane non prevedono il visto turistico come lo intendiamo noi. A Cuba ci sono determinate leggi perchè, altro che in Italia, la sì che una fuga di cervelli avrebbe conseguenze drammatiche. Infatti lo Stato cubano ha investito e investe il 100% delle proprie risorse economiche sui futuri cittadini, finanziando in toto la loro istruzione, dalle primarie all'Università, fornendo sanità, lavoro e tanti altri servizi gratuiti ai cubani. Non dimentichiamo poi che Cuba è un paese sotto embargo. Visto che la maggior parte delle merci non possono nè uscire nè entrare, non vedo perchè le persone dovrebbero. Cuba non è un paese come tutti gli altri e questo a causa di 40 anni di embargo economico internazionale. E se le sue leggi sono queste ci sarà una ragione e va rispettata. Se un qualsiasi cubano deve aspettare, che ne so, un mese per un visto, perchè la signora Sanchez dovrebbe ottenerlo in una settimana?
In Italia per un permesso di soggiorno gli immigrati aspettano addirittura da 3 a 6 mesi a volte, spesso pagando sanatorie carissime o rimanendo vittime di truffe ai loro danni da parte di gentaglia razzista senza scrupoli. Non lasciatevi ingannare: la Sanchez è un prodotto della precedente amministrazione Bush, che ha finanziato con decine di milioni di dollari la campagna anticastrista, sia dall'esterno che dall'interno dell'isola caraibica. Una volta abituata al denaro facile evidentemente la Sanchez non vuole più tornare indietro! E' per questo motivo, e a ragion veduta, che purtroppo a Cuba sono in molti ad etichettatare lei ed altri come lei, come "guzanos" (vermi).
PS. Riporto di seguito i primi 3 commenti apparsi sotto l'articolo della Sanchez:
"#3 elio2 (1556) - lettore
il 21.09.10 alle ore 16:40 scrive:
Anche dopo che lo stesso leader massimo hà riconosciuto il loro comunismo fallimentare, la libertà, non fà ancora parte della loro democrazia. In fin dei conti sempre comunisti sono.
#2 igna08 (466) - lettore
il 21.09.10 alle ore 16:32 scrive:
Cosa dice il compagno Ferrero in proposito? e i compagni Cossutta, Diliberto ? e il compagno Gianni Minà? --silenzio assoluto-- VERGOGNA!
#1 Luxor63 (38) - lettore
il 21.09.10 alle ore 15:12 scrive:
Evviva il comunismo e la libertàààààà!!! e pensare che i nostri "sinistrati" hanno preso come esempio per anni quel "regime" spacciandolo come una riuscita realtà sociale!!!! Poveracci, dopo la Svezia altra tegolata!!!!"
In questo blog troverete articoli riguardanti la psicologia, la spiritualità, la politica, l'orticoltura, la sana alimentazione, insomma tutto cio' che riteniamo possa essere utile al nostro e al vostro cammino evolutivo di consapevolezza su questa terra.
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domenica 17 ottobre 2010
La "missione" di Yoani Sanchez
E dove trova i soldi per telefonare così spesso all'estero quando a Cuba le tariffe telefoniche internazionali sono tra le più alte del mondo? Tutte domande che chiunque sia dotato di un minimo di intelletto dovrebbe porsi e storcere il naso verso cio' che dice questa blogger, molto probabilmente imboccata e consigliata dai servizi segreti americani.
venerdì 8 ottobre 2010
La Sanchez, maggiore esperta cubana di guadagno facile
Ho visitato tanti blog che parlano di Yoani Sanchez: la donna valorosa, l’espatriata in Svizzera, la santa Giovanna D’arco cubana...Ma quando mai Yoani è espatriata in Svizzera?
Che sappia io, mai. Yoani era sì sposata con uno svizzero, ma non può per questo definirsi espatriata. Forse pensava di trovare la gloria in quel paese, ma evidentemente non l’ha trovata ed è tornata. Quante cose inventano le malelingue su Internet, senza sapere niente di quello che si nasconde sotto la persona di Yoani Sanchez, la super bloggera, e di quello stronzo del marito!
Che sappia io, mai. Yoani era sì sposata con uno svizzero, ma non può per questo definirsi espatriata. Forse pensava di trovare la gloria in quel paese, ma evidentemente non l’ha trovata ed è tornata. Quante cose inventano le malelingue su Internet, senza sapere niente di quello che si nasconde sotto la persona di Yoani Sanchez, la super bloggera, e di quello stronzo del marito!
Signori blogger, ma non vi rendete conto che dietro a Yoani si nasconde una donna dalla doppia personalità, una bugiarda mistificatrice, che si fa passare per grande giornalista quando a scuola è stata bocciata perché era un’asina? Yoani dice che lei e il marito sono giornalisti. Ma io mi chiedo: chi ha dato loro il titolo di giornalisti se non avevano il tempo di studiare, perché andavano a prostituirsi per strada.…Ma restiamo al tema. Voglio dire che Yoani è una giornalista contaballe, una mercenaria che vive e ha sempre vissuto raccontando bugie per denaro…
Noi non ci sottomettiamo all’oltraggio, non tutti i cubani sono disposti a vendere la propria patria per denaro, come Yoani Sanchez e le cosidette "damas de blanco", rinominate "damas del aprofito", o come gli stupidi che credono nelle loro menzogne…Noi vi diciamo: vergognatevi!
Io non mi so spiegare come, con tante persone che negli Stati Uniti non hanno casa, lavoro, soldi per mangiare, l’America possa mantenere i controrivoluzionari cubani per portare avanti una campagna contro Cuba. Cosa ci guadagnano? Niente, perché a Cuba la maggior parte dei cubani non si lascia comprare col denaro sporco di sangue. Per questo io Le dico, Sig. Obama: sarebbe ora di dare a Cuba la sua libertà, sarebbe meglio finirla questa sporca guerra mediatica, perché noi cubani non cederemo mai di fronte all’oltraggio e al ricatto, noi cubani sempre grideremo, perché quando un popolo energico, orgoglioso e virile piange ingiustizia, tutta la terra trema…….Viva Fidel, hasta la victoria siempre comandante…Patria o muerte….Vensermos!
martedì 28 settembre 2010
Oggi torno sulle menzogne di Yoani Sanchez
Come ho sempre detto, Yoani nel 2001 faceva la prostituta a Cuba ed è per questo motivo che ci racconta tanto di sesso e ce lo racconta così bene. Si, lei era una prostituta a Cuba e conosce bene il mestiere, tutto quello che racconta è il suo passato di sesso mercenario all’Havana. la sua vera storia. Lei sa che tutto quello di cui sta parlando lo ha vissuto in prima persona e che ora viene solo raccontando frottole. Ma sa anche nascondere la verità piuttosto bene.
Lei dice che la polizia cubana la sorveglia. No, lei è libera di fare il suo mestiere di prostituta, tranquilla come sempre, la polizia cubana ha ben altro da fare che sorvegliare un nulla come lei che ha scoperto i soldi facili raccontando menzogne. Lei non vuole veramente lasciare il paese perché le è più comodo raccontare un po’ di menzogne, così il gioco é fatto. E i poveri ignoranti che l’ascoltano sono anche peggio di lei perché subito fanno circolare la voce senza sapere la vera storia.
Ma in che mondo di ignoranti viviamo!? Non ci si rende conto che dietro c’è lo zampino degli Stati Uniti per fare guerra mediatica contro Cuba? Poiché in questo modo prendono dei cubani per sottometterli, per usarli contro la loro stessa terra, il loro stesso paese. E questi accettano di vendersi per poco. Yoani, ti sfido a parlare per una volta senza dire menzogne. Perché invece di mandare altri a fare lo sciopero della fame non lo fai tu? Non sei affatto una eroina come ti descrivono, come di te parla il mondo. Dimostralo se puoi. Ma tu non puoi perché sei solo parole, parole e basta, sei solo una cacasotto. La gente ti paragona alla giornalista russa Anna Politkovskaja, assassinata per il suo impegno di testimoniare la verità. Io dico che paragonarti a lei è un offesa alla sua memoria, lei era una donna decente, una donna coraggiosa e non so come possano alcune persone paragonarti a lei. No Yoani, sei solo fumo e menzogne. Tu non sai cos’é la morale, tu non sai cosa sono dignità e coraggio.
Sei solo fumo e credi di continuare a incantare la gente con le tue menzogne. No sorella, ormai sanno tutti che razza di donna sei. Raccontalo al tuo angelo custode in Italia, certo Giordano Lupi, chi sei veramente, altro che la tua casa é assediata dalla sicurezza di Stato, digli che sei una preziosa fonte di menzogne, dillo a Giordano Lupi che i tuoi amici sono la tua fonte giornalistica primaria contro il tuo paese. Perché non ci racconti il vero motivo per cui te ne sei tornata dalla Svizzera? No, sei solo fumo. Con tanti soldi che ti mandano gli americani, non riesci nemmeno a nutrirti decentemente, sembri una mucca anoressica.
Ti ricordi il quadro che hai fatto in Svizzera, quello che ora è in casa tua a Cuba? Io lo ricordo bene perché sono stata a casa tua, sei un po’ tonta se non sai nemmeno raccontare bene la tue menzogne. Non sai che qualcuno ti potrebbe smascherare? E quel pazzo del tuo uomo, mandalo a starsene un po’ zitto, cosi non ti manda a puttane il business...Non è vero, magra?
ESCUCHA EL AUDIO DE ESTO ARTICULO EN ESPANOL:
Lei dice che la polizia cubana la sorveglia. No, lei è libera di fare il suo mestiere di prostituta, tranquilla come sempre, la polizia cubana ha ben altro da fare che sorvegliare un nulla come lei che ha scoperto i soldi facili raccontando menzogne. Lei non vuole veramente lasciare il paese perché le è più comodo raccontare un po’ di menzogne, così il gioco é fatto. E i poveri ignoranti che l’ascoltano sono anche peggio di lei perché subito fanno circolare la voce senza sapere la vera storia.
Ma in che mondo di ignoranti viviamo!? Non ci si rende conto che dietro c’è lo zampino degli Stati Uniti per fare guerra mediatica contro Cuba? Poiché in questo modo prendono dei cubani per sottometterli, per usarli contro la loro stessa terra, il loro stesso paese. E questi accettano di vendersi per poco. Yoani, ti sfido a parlare per una volta senza dire menzogne. Perché invece di mandare altri a fare lo sciopero della fame non lo fai tu? Non sei affatto una eroina come ti descrivono, come di te parla il mondo. Dimostralo se puoi. Ma tu non puoi perché sei solo parole, parole e basta, sei solo una cacasotto. La gente ti paragona alla giornalista russa Anna Politkovskaja, assassinata per il suo impegno di testimoniare la verità. Io dico che paragonarti a lei è un offesa alla sua memoria, lei era una donna decente, una donna coraggiosa e non so come possano alcune persone paragonarti a lei. No Yoani, sei solo fumo e menzogne. Tu non sai cos’é la morale, tu non sai cosa sono dignità e coraggio.
Sei solo fumo e credi di continuare a incantare la gente con le tue menzogne. No sorella, ormai sanno tutti che razza di donna sei. Raccontalo al tuo angelo custode in Italia, certo Giordano Lupi, chi sei veramente, altro che la tua casa é assediata dalla sicurezza di Stato, digli che sei una preziosa fonte di menzogne, dillo a Giordano Lupi che i tuoi amici sono la tua fonte giornalistica primaria contro il tuo paese. Perché non ci racconti il vero motivo per cui te ne sei tornata dalla Svizzera? No, sei solo fumo. Con tanti soldi che ti mandano gli americani, non riesci nemmeno a nutrirti decentemente, sembri una mucca anoressica.
Ti ricordi il quadro che hai fatto in Svizzera, quello che ora è in casa tua a Cuba? Io lo ricordo bene perché sono stata a casa tua, sei un po’ tonta se non sai nemmeno raccontare bene la tue menzogne. Non sai che qualcuno ti potrebbe smascherare? E quel pazzo del tuo uomo, mandalo a starsene un po’ zitto, cosi non ti manda a puttane il business...Non è vero, magra?
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giovedì 17 giugno 2010
Ancora su Yoani Sanchez: quando la critica non è costruttiva.
Ma insomma, mi chiedo, una come Yoani Sanchez che nella povera ma dignitosa Cuba di oggi riceve un premio giornalistico di 15.000 euro dal giornale El Pais per aver scritto male del suo paese su Internet, al di là che siano o meno falsità, non sente un minimo di vergogna pensando che intanto la maggior parte dei suoi concittadini sopporta privazioni quotidiane e talvolta la fame con grande dignità?
Credo che se la blogger più famosa del mondo fosse davvero in buona fede sentirebbe quantomeno il dovere, con quei soldi, di fare qualcosa di propositivo per tutti i cubani e non solo reclutare dissidenti o distruggere il suo paese a forza di critiche. Forse allora la verità è un altra.
Viene da chiedersi, non sarà che, oltre a soddisfare un suo narcisistico interesse professionale, l'intento, neanche troppo occulto, di Yoani è proprio quello di minare Cuba dall'interno per poi consegnarla nelle mani delle lobbies nordamericane che si vogliono impadronire dell'isola?
Credo che siano in molti a chiederselo, perchè è un ipotesi dettata dal semplice buon senso.
Credo che se la blogger più famosa del mondo fosse davvero in buona fede sentirebbe quantomeno il dovere, con quei soldi, di fare qualcosa di propositivo per tutti i cubani e non solo reclutare dissidenti o distruggere il suo paese a forza di critiche. Forse allora la verità è un altra.
Viene da chiedersi, non sarà che, oltre a soddisfare un suo narcisistico interesse professionale, l'intento, neanche troppo occulto, di Yoani è proprio quello di minare Cuba dall'interno per poi consegnarla nelle mani delle lobbies nordamericane che si vogliono impadronire dell'isola?
Credo che siano in molti a chiederselo, perchè è un ipotesi dettata dal semplice buon senso.
mercoledì 9 giugno 2010
YOANI SANCHEZ: COMPLOTTO CONTRO CUBA.
![]() |
| La blogger cubana Yoani Sanchez, diventata tristemente famosa per il suo prezzolato attivismo anticastrista |
A Cuba non si massacrano a botte i detenuti come in Italia (vedi Stefano Cucchi). I prigionieri politici ci sono anche in Occidente, in Italia Michele Fabiani, per esempio, in Francia Julien Coupat, negli USA Mumia Abu Jamal, e gli esempi sarebbero molti. Invece di puntare il nostro dito sporco di sangue dovremmo avere il coraggio di guardarci allo specchio. Sotto moltissimi aspetti, guardando al pur imperfetto e migliorabile socialismo cubano, voi occidentali opulenti, violenti e razzisti, dovreste arrossire di vergogna. Solo la vostra stolta arroganza, l’enorme ignoranza dei fatti e la propaganda delle vostre correnti di pensiero ve lo impediscono. Ma non sarà certo la vostra ridicola autorappresentazione della realtà cubana o le menzogne di traditori interni a cambiare la verità storica dei fatti.
Perché Obama non si porta via questi vermi, al suo paese? Ve lo dico io: è molto facile fare la spia a Cuba per un pugno di dollari. Ma una volta andati via da Cuba, quanto varrebbero questi vermi? Più niente, per i loro mandanti. Mi rivolgo agli americani: svegliatevi! Gli Stati Uniti stanno commettendo un grosso sbaglio mandando i propri figli in guerra e appoggiando delinquenti cubani nel loro paese! E’ ora di dire basta in faccia al vostro Presidente, egli deve imparare a rispettare voi cittadini americani prima degli interessi delle lobbies, o prima di sostenere e proteggere una pila di delinquenti come quelli cubani! Molti figli dell’America muoiono da soldati in guerra mentre questi delinquenti cubani vivono tranquillamente in casa loro grazie al finanziamento delle campagne anticastriste. Voi americani dovreste reagire davanti a questa realtà, non permettete più che i vostri figli muoiano per un paese che non sia il loro. E’ ora di gridare basta, Signor Obama!
giovedì 27 maggio 2010
Trasmissione RAI faziosa su Cuba
Spero che a Elio Bonomi, titolare del Blog Viva Cuba!, non dispiaccia se riporto qui un estratto (per la verità, quasi completo) del suo articolo del 25 maggio 2010, che a me è particolarmente piaciuto e con il quale sono in totale ideale accordo, una reazione appassionata la sua, densa di una indignazione che ho provato anch'io vedendo il programma.
"[...] domenica sera ho assistito allo speciale del TG1 dedicato a Cuba e
non ho potuto che vergognarmi di far parte di un paese che utilizza il servizio pubblico radiotelevisivo per montare vergognose campagne denigratorie contro paesi e popoli colpevoli solo di non volersi sottomettere ai voleri dei dominatori del mondo che si impossessano di tutte le ricchezze del pianeta aggredendo con vergognosi embarghi, sanzioni economiche, attentati terroristici, invasioni militari e mattanze di civili inermi con la massima disinvoltura e con la vergognosa menzogna di voler portare "pace e democrazia" a popoli che hanno culture diverse dalle nostre e molto spesso, sicuramente è il caso di Cuba, valori etici e morali che noi ci siamo lasciati alle spalle da tempo per sacrificare tutto al cosiddetto "mercato" che avrebbe dovuto portarci il paradiso in terra mentre invece ci troviamo nell'inferno di una crisi che testimonia il fallimento della nostra"grande democrazia" tanto propagandata ma tanto lontana dall'essere tale.
La trasmissione in oggetto è stata condotta con una faziosità da codice penale, una conduttrici tanto superficiale che trattava i temi con un sorriso da ebete, giornalisti che si ritengono tali man non lo sono e che operano esclusivamente perché prostituitisi al potere, personaggi che non hanno nemmeno la lontana conoscenza degli argomenti che trattano ma che hanno imparato bene la lezione di denigratori al servizio dei potenti di turno. Una vergogna che fa venire il voltastomaco a chi ha ancora conservato un minimo di obiettività nel giudicare fatti ed eventi che caratterizzano i tempi bui in cui viviamo. Ho dovuto assistere inorridito alla rappresentazione della realtà cubana che nemmeno i terroristi mafiosi anticastristi di Miami hanno più l'ardore di utilizzare per i loro scopi di far tornare l'isola caraibica ad essere "il giardino di casa" dei gangster statunitensi e dei peggiori banditi che hanno tartassato i cubani in ogni maniera. Si è fatta vedere un'Avana decadente filmando situazioni limiti che si possono trovare in abbondanza nelle nostre ricche città senza mostrare un fotogramma dell'Avana che per il 90% è fatta di case stupende, strade-giardino, immensi parchi, un centro storico ammirato da tutto il mondo per il modo in cui è stato conservato e restaurato, non si parla dell'immensa quantità di manifestazioni culturali, ricreative e sportive, TUTTE GRATUITE, che allietano la vita dei cittadini cubani, non un accenno all’ambiente stupendo conservato dagli attacchi della speculazione che noi conosciamo bene, si sono intervistate solo persone che si lamentano del governo, cosa tra l'altro molto facile da fare in qualsiasi angolo del mondo (piove governo ladro….) e non si parla dell'immenso sostegno popolare alla Revoluciòn ed al sistema socialista cubano (bastava assistere alla manifestazione del primo Maggio o andare su You Tube e trovare, malgrado la censura che viene imposta ai blog di molti intellettuali cubani, per vedere come milioni di persone sfilino sotto il sole cocente gridando il loro incondizionato appoggio agli eroici governanti cubani che sono l'invidia di tutti i paesi del Terzo Mondo). Si intervista la famosa Yoani Sanchez senza accennare al perché è diventata tale, alla sua storia, una persona falsa come Giuda che sostiene che a Cuba i cittadini sono prigionieri senza possibilità di emigrare (una falsità assoluta, l’emigrazione dei cubani è impedita dalle nostre ambasciate non dal governo cubano) e senza indagare sul personaggio, una cubana liberamente emigrata in Svizzera per poi tornare a Cuba e montare, sotto l’abile regia del marito, tutta la sua farsesca sceneggiata, compreso la simulazioni di aggressioni MAI avvenute, per arricchirsi grazie alle prebende elargite a chi si presta a tali infamie. Non si accenna ai miliardi di dollari che annualmente il governo statunitense elargisce a questi ignobili mercenari che i cubani chiamano a ragione gusanos, cioè vermi. Non si sono intervistati bloggers cubani che sostengono l’esatto contrario di quanto sostiene la Sanchez, non un accenno all’interessantissimo dibatto in corso su tutti i giornali cubani riguardo alle misure da prendere per uscire dalla crisi imposta dall’imperialismo capitalista al mondo intero dopo che Cuba con enormi sacrifici era riuscita ad uscire dalle spaventose conseguenze economiche seguite alla dissoluzione del blocco sovietico. Nessuna contestazione alle tesi della blogger “più famosa del mondo” sul fatto che “a Cuba internet è proibito”, un’assoluta falsità in quanto Cuba è circondata da cavi sottomarini a cui viene impedito l’accesso e solo dopo anni di dure battaglie gli è stata concessa una strettissima banda sul satellite, costosissima e tecnologicamente superata. Cuba ha creato invece al proprio interno una rete di fibra ottica da fare invidia ai paesi più evoluti ma che non può essere sfruttata per l’impossibilita di accedere all’esterno in maniera decente. Queste poche possibilità di cui si dispone vengono utilizzate al meglio privilegiando i servizi pubblici, le scuole, gli ospedali, i centri di ricerca mentre ai cittadini viene offerto un servizio gratuito attraverso i Club de Computaciòn dove vengono istruiti ogni anno migliaia di giovani, cittadini ed anziani all’uso delle tecnologie informatiche. La scienza informatica cubana è tra le più avanzate dell’area. Per smascherare lo sporco gioco messo in atto dalla Sanchez e da suo marito basterebbe leggere l’intervista di Salim Lamrani, professore dell’Università Sorbonne-Paris IV e dell’Università Est Marne-la-Vallée di Parigi e giornalista francese, specializzato nelle relazioni tra Cuba e gli Stati Uniti. Malgrado il garbo dell’intervista la Sanchez viene ignobilmente smascherata e svergognata.
Sorvolo sulla presenza alla trasmissione di Gordiano Lupi, presunto scrittore ma invitato solo per il suo acredine anticubano che ha rimediato figuracce ridicole ogni qualvolta ha dovuto confrontarsi con persone con un minimo di conoscenza della realtà cubana, così come poco afferrato in materia si è visto il giornalista del Corriere di cui mi sfugge il nome. La presenza del solo Vattimo in qualità di difensore di Cuba si è limitata a sostenere innegabili linee di principio ma l’esime professore non è certo la figura con le competenze necessarie a controbattere le vergognose tesi sostenute nella trasmissione-farsa.
Avrei molto altro da dire in proposito, e altrettanto mia moglie, cubana residente in Italia da decenni, che dopo avere assisto in questi ultimi mesi ad un susseguirsi di aggressioni tanto menzognere contro il suo paese mentre si sorvola sullo scempio che i cittadini italiani sono costretti a vivere nell’assoluta indifferenza dei media e di chi dovrebbe difenderli, insiste perché abbandoniamo il paese anche se ci mancano ancora qualche anno per raggiungere la pensione. Per lei, e pure per il sottoscritto, vivere in quest’inferno senza più vie d’uscita è diventato non più sopportabile, perciò stiamo preparandoci al trasferirci definitivamente sull’isola dove regnano pace, amore, solidarietà, allegria e voglia di vivere, magari rinunciando all’ultimo modello di telefonino, ai vestiti firmati ed a tutte le fesserie utilizzate dal nostro sistema per svuotare le menti e riempirle di quello che lei chiama basura, cioè spazzatura.
Vorrei chiudere questo scritto invitandola ad un gesto di orgoglio professionale, cioè dedicare una trasmissione riparatoria condotta da persone libere che amano Cuba e che sono in grado di descrivere la realtà cubana con spirito di affetto e di fratellanza come meritano Cuba ed i cubani, non fosse altro per gli immensi servigi resi con la loro abnegazione, la loro intelligenza ed i loro valori all’umanità intera.
Posso sperare nel suo ravvedimento prima di lasciare il mio disgraziato paese passato in pochi decenni da uno dei luoghi più vivibili al peggiore in assoluto?
Con molta amarezza da un cittadino che ha creduto e lottato per un paese migliore e che ora ha deciso di gettare la spugna di fronte all’evidenza di una realtà non più recuperabile alle esigenza di una vita serena come ci si merita."
"[...] domenica sera ho assistito allo speciale del TG1 dedicato a Cuba e
non ho potuto che vergognarmi di far parte di un paese che utilizza il servizio pubblico radiotelevisivo per montare vergognose campagne denigratorie contro paesi e popoli colpevoli solo di non volersi sottomettere ai voleri dei dominatori del mondo che si impossessano di tutte le ricchezze del pianeta aggredendo con vergognosi embarghi, sanzioni economiche, attentati terroristici, invasioni militari e mattanze di civili inermi con la massima disinvoltura e con la vergognosa menzogna di voler portare "pace e democrazia" a popoli che hanno culture diverse dalle nostre e molto spesso, sicuramente è il caso di Cuba, valori etici e morali che noi ci siamo lasciati alle spalle da tempo per sacrificare tutto al cosiddetto "mercato" che avrebbe dovuto portarci il paradiso in terra mentre invece ci troviamo nell'inferno di una crisi che testimonia il fallimento della nostra"grande democrazia" tanto propagandata ma tanto lontana dall'essere tale.
La trasmissione in oggetto è stata condotta con una faziosità da codice penale, una conduttrici tanto superficiale che trattava i temi con un sorriso da ebete, giornalisti che si ritengono tali man non lo sono e che operano esclusivamente perché prostituitisi al potere, personaggi che non hanno nemmeno la lontana conoscenza degli argomenti che trattano ma che hanno imparato bene la lezione di denigratori al servizio dei potenti di turno. Una vergogna che fa venire il voltastomaco a chi ha ancora conservato un minimo di obiettività nel giudicare fatti ed eventi che caratterizzano i tempi bui in cui viviamo. Ho dovuto assistere inorridito alla rappresentazione della realtà cubana che nemmeno i terroristi mafiosi anticastristi di Miami hanno più l'ardore di utilizzare per i loro scopi di far tornare l'isola caraibica ad essere "il giardino di casa" dei gangster statunitensi e dei peggiori banditi che hanno tartassato i cubani in ogni maniera. Si è fatta vedere un'Avana decadente filmando situazioni limiti che si possono trovare in abbondanza nelle nostre ricche città senza mostrare un fotogramma dell'Avana che per il 90% è fatta di case stupende, strade-giardino, immensi parchi, un centro storico ammirato da tutto il mondo per il modo in cui è stato conservato e restaurato, non si parla dell'immensa quantità di manifestazioni culturali, ricreative e sportive, TUTTE GRATUITE, che allietano la vita dei cittadini cubani, non un accenno all’ambiente stupendo conservato dagli attacchi della speculazione che noi conosciamo bene, si sono intervistate solo persone che si lamentano del governo, cosa tra l'altro molto facile da fare in qualsiasi angolo del mondo (piove governo ladro….) e non si parla dell'immenso sostegno popolare alla Revoluciòn ed al sistema socialista cubano (bastava assistere alla manifestazione del primo Maggio o andare su You Tube e trovare, malgrado la censura che viene imposta ai blog di molti intellettuali cubani, per vedere come milioni di persone sfilino sotto il sole cocente gridando il loro incondizionato appoggio agli eroici governanti cubani che sono l'invidia di tutti i paesi del Terzo Mondo). Si intervista la famosa Yoani Sanchez senza accennare al perché è diventata tale, alla sua storia, una persona falsa come Giuda che sostiene che a Cuba i cittadini sono prigionieri senza possibilità di emigrare (una falsità assoluta, l’emigrazione dei cubani è impedita dalle nostre ambasciate non dal governo cubano) e senza indagare sul personaggio, una cubana liberamente emigrata in Svizzera per poi tornare a Cuba e montare, sotto l’abile regia del marito, tutta la sua farsesca sceneggiata, compreso la simulazioni di aggressioni MAI avvenute, per arricchirsi grazie alle prebende elargite a chi si presta a tali infamie. Non si accenna ai miliardi di dollari che annualmente il governo statunitense elargisce a questi ignobili mercenari che i cubani chiamano a ragione gusanos, cioè vermi. Non si sono intervistati bloggers cubani che sostengono l’esatto contrario di quanto sostiene la Sanchez, non un accenno all’interessantissimo dibatto in corso su tutti i giornali cubani riguardo alle misure da prendere per uscire dalla crisi imposta dall’imperialismo capitalista al mondo intero dopo che Cuba con enormi sacrifici era riuscita ad uscire dalle spaventose conseguenze economiche seguite alla dissoluzione del blocco sovietico. Nessuna contestazione alle tesi della blogger “più famosa del mondo” sul fatto che “a Cuba internet è proibito”, un’assoluta falsità in quanto Cuba è circondata da cavi sottomarini a cui viene impedito l’accesso e solo dopo anni di dure battaglie gli è stata concessa una strettissima banda sul satellite, costosissima e tecnologicamente superata. Cuba ha creato invece al proprio interno una rete di fibra ottica da fare invidia ai paesi più evoluti ma che non può essere sfruttata per l’impossibilita di accedere all’esterno in maniera decente. Queste poche possibilità di cui si dispone vengono utilizzate al meglio privilegiando i servizi pubblici, le scuole, gli ospedali, i centri di ricerca mentre ai cittadini viene offerto un servizio gratuito attraverso i Club de Computaciòn dove vengono istruiti ogni anno migliaia di giovani, cittadini ed anziani all’uso delle tecnologie informatiche. La scienza informatica cubana è tra le più avanzate dell’area. Per smascherare lo sporco gioco messo in atto dalla Sanchez e da suo marito basterebbe leggere l’intervista di Salim Lamrani, professore dell’Università Sorbonne-Paris IV e dell’Università Est Marne-la-Vallée di Parigi e giornalista francese, specializzato nelle relazioni tra Cuba e gli Stati Uniti. Malgrado il garbo dell’intervista la Sanchez viene ignobilmente smascherata e svergognata.
Sorvolo sulla presenza alla trasmissione di Gordiano Lupi, presunto scrittore ma invitato solo per il suo acredine anticubano che ha rimediato figuracce ridicole ogni qualvolta ha dovuto confrontarsi con persone con un minimo di conoscenza della realtà cubana, così come poco afferrato in materia si è visto il giornalista del Corriere di cui mi sfugge il nome. La presenza del solo Vattimo in qualità di difensore di Cuba si è limitata a sostenere innegabili linee di principio ma l’esime professore non è certo la figura con le competenze necessarie a controbattere le vergognose tesi sostenute nella trasmissione-farsa.
Avrei molto altro da dire in proposito, e altrettanto mia moglie, cubana residente in Italia da decenni, che dopo avere assisto in questi ultimi mesi ad un susseguirsi di aggressioni tanto menzognere contro il suo paese mentre si sorvola sullo scempio che i cittadini italiani sono costretti a vivere nell’assoluta indifferenza dei media e di chi dovrebbe difenderli, insiste perché abbandoniamo il paese anche se ci mancano ancora qualche anno per raggiungere la pensione. Per lei, e pure per il sottoscritto, vivere in quest’inferno senza più vie d’uscita è diventato non più sopportabile, perciò stiamo preparandoci al trasferirci definitivamente sull’isola dove regnano pace, amore, solidarietà, allegria e voglia di vivere, magari rinunciando all’ultimo modello di telefonino, ai vestiti firmati ed a tutte le fesserie utilizzate dal nostro sistema per svuotare le menti e riempirle di quello che lei chiama basura, cioè spazzatura.
Vorrei chiudere questo scritto invitandola ad un gesto di orgoglio professionale, cioè dedicare una trasmissione riparatoria condotta da persone libere che amano Cuba e che sono in grado di descrivere la realtà cubana con spirito di affetto e di fratellanza come meritano Cuba ed i cubani, non fosse altro per gli immensi servigi resi con la loro abnegazione, la loro intelligenza ed i loro valori all’umanità intera.
Posso sperare nel suo ravvedimento prima di lasciare il mio disgraziato paese passato in pochi decenni da uno dei luoghi più vivibili al peggiore in assoluto?
Con molta amarezza da un cittadino che ha creduto e lottato per un paese migliore e che ora ha deciso di gettare la spugna di fronte all’evidenza di una realtà non più recuperabile alle esigenza di una vita serena come ci si merita."
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