Nel Colpo di Stato venezuelano gli interessi strategici in gioco non riguardano solo i governi di USA, UE, Israele, EAU e loro alleati, ma i poteri occulti che operano all'interno di tali Stati. Intendo i poteri delle élites massonico-finanziarie mondiali (Bilderberg, ecc.), bancarie (Banca Mondiale, Federal Reserve, FMI, BCE, ecc.), economiche (industrie d'armi, multinazionali, ecc.) i cui interessi valicano le frontiere perchè sono gli stessi sia in Europa che negli Stati Uniti che altrove. Proviamo solo a pensare alla Federal Reserve americana che, allo stesso modo della BCE, è un istituto privato rispondente unicamente agli interessi dei suoi azionisti. Ebbene tali banche centrali e private prestano ad usura ai vari Stati le banconote che stampano, si tratti di dollari o euro. E quindi l'indebitamento degli Stati nei confronti di tali organizzazioni aumenta sempre piu' fino a strozzarli, obbligando i governi ad accettare, come unica via d'uscita alla bancarotta, soluzioni come quella di fare guerra a questo o a quel paese non allineato, specie se ricco in risorse naturali, allorquando non intenda sottomettersi ai loro dictat. Infatti, queste elites sataniste globalizzate hanno preso possesso ormai del mondo, lo hanno fatto nel momento in cui sono riuscite a centralizzare e a detenere la quasi totalità del denaro e della ricchezza mondiali, bypassando il conio monetario degli Stati nazionali.
In questo blog troverete articoli riguardanti la psicologia, la spiritualità, la politica, l'orticoltura, la sana alimentazione, insomma tutto cio' che riteniamo possa essere utile al nostro e al vostro cammino evolutivo di consapevolezza su questa terra.
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lunedì 28 gennaio 2019
giovedì 25 giugno 2015
Dispute tra divinità
Ritengo che il grosso della faccenda, ovvero le dispute di questo mondo, nascano e avvengano soprattutto su un altro livello dimensionale e che le guerre tra esseri umani siano in realtà originariamente guerre tra le varie divinità (e/o demoni) presenti sulla terra, che si contendono il predominio sulle creature primitive che lo abitano, cioè noi, ovvero la devozione e obbedienza umane, siano esse elargite consapevolmente da una minoranza di esseri connessi col tutto o inconsapevolmente per quanto riguarda tutti gli altri. Insomma noi esseri umani, in forma maggioritaria, siamo da sempre marionette inconsapevoli manovrate da fili invisibili per scopi a noi in larga parte reconditi, di cui ci sfugge il continuum logico a causa della temporaneità e brevità delle nostre vite terrene. Provate a pensare alla bomba di Hiroshima. Vuoi che nessuna divinità, nella sua onnipotenza, non sarebbe stata in grado di fermare quella strage se solo avesso voluto farlo, se essa fosse stata solo un proposito umano benchè di proporzioni disumane? Io non credo. Sotto ci dev'essere dell'altro. Quale guida, essere di luce, angelo o demone suggerì all'orecchio di Einstein quell'intuizione che una volta sviluppata in linguaggio matematico fu la base dei successivi studi scientifici sul bombardamento dell'atomo?
lunedì 21 marzo 2011
Risoluzione 1973 (2011) del Consiglio di Sicurezza dell'ONU
La Risoluzione 1973 è il naturale seguito della Risoluzione 1970 a fronte del rifiuto di Gheddafi di adempire a quanto in essa disposto, in particolare di porre immediatamente fine alla violenza, di andare incontro alle legittime domande della popolazione e di rispettare i diritti umani e il diritto internazionale umanitario.
Ora si passa ai fatti, cioè l'ONU decide di autorizzare l'uso della forza militare con l'obiettivo primario di proteggere la popolazione - "i civili e gli insediamenti urbani civili", compresa la città di Bengasi -, escludendo categoricamente il dispiegamento di "una forza di occupazione straniera di qualsiasi forma e in qualsiasi parte del territorio libico".
Il divieto di volo riguarda "il decollo, l'atterraggio e il sorvolo nel territorio libico di velivoli registrati in Libia o gestiti da cittadini o compagnie libiche'. La sola eccezione è per voli a scopo umanitario.
A usare la forza sono autorizzati gli stati membri, che potranno agire 'singolarmente' o attraverso organizzazioni o accordi regionali in stretta cooperazione con il Segretario Generale delle Nazioni Unite.
La Risoluzione 1973 specifica altri punti della precedente, in particolare quelli che riguardano l'embargo sulle armi e il congelamento dei beni della famiglia Gheddafi e di altri esponenti del suo regime.
La parte assolutamente nuova riguarda quella che possiamo chiamare la cabina di regia dell'intera operazione, pilotata dal Consiglio di Sicurezza attraverso l'apposito Comitato istituito dalla Risoluzione 1970 e il Segretario Generale. Di questa cabina fanno parte un nuovo organismo creato ad hoc, il "Panel di sette esperti", e la Lega degli Stati Arabi. Dunque, a guidare e controllare che la delicata operazione si svolga nel rispetto della legalità internazionale, viene messa in opera una struttura politica per così dire pluralista, alla quale sono associate anche l'Unione Africana e la Organizzazione della Conferenza Islamica, espressamente citate nella Risoluzione.
Il tutto avverrà dunque con la piena legittimazione dell'ONU e sotto il suo "coordinamento politico", non sotto il suo comando, ruolo che le è tuttora precluso dal fatto di non disporre di una forza di polizia militare permamente come previsto dall' articolo 43 della Carta: "Al fine di contribuire al mantenimento della pace e della sicurezza internazionale, tutti i membri delle Nazioni Unite si impegnano a mettere a disposizione del Consiglio di Sicurezza, a sua richiesta e in conformità ad un accordo o ad accordi speciali, le forze armate, l'assistenza e le facilitazioni, compreso il diritto di passaggio, necessario per il mantenimento della pace e della sicurezza internazionale".
Nel caso della Risoluzione 1970 il richiamo è stato, specificamente, all'articolo 41, che dispone per la comminazione di sanzioni di carattere non militare. Nella nuova Risoluzione, che appunto autorizza l'uso della forza, il riferimento è, genericamente, al Capitolo VII della Carta delle Nazioni Unite, laddove sarebbe stato appropriato richiamare l'articolo 42, il quale stabilisce che "se il Consiglio di Sicurezza ritiene che le misure previste nell'articolo 41 siano inadeguate o si siano dimostrate inadeguate, esso può intraprendere, con forze aeree, navali o terrestri, ogni azione che sia necessaria per mantenere o ristabilire la pace e la sicurezza internazionale. Tale azione può comprendere dimostrazioni, blocchi ed altre operazioni mediante forze aeree, navali o terrestri di Membri delle Nazioni Unite". E' appena il caso di sottolineare che, ai sensi della Carta, né l'ONU nè gli stati possono fare 'guerre' intese come operazioni finalizzate alla distruzione dello 'Stato nemico" (comprensivo di governo, di popolo e di territorio).
In conclusione, quanto deciso con la Risoluzione 1973 va collocato in un contesto caratterizzato dal fatto che c'è la domanda esplicita di intervento della Comunità internazionale da parte di una popolazione che rivendica il diritto di autodeterminarsi liberamente, c'è la pressione dell'opinione pubblica internazionale, c'è la esplicita richiesta di Organizzazioni regionali quali la Lega Araba, l'Unione Africana, la Conferenza Islamica. E c'è la nuova politica del Presidente Obama, con la sua opzione per il multilateralismo istituzionale e per il ruolo prioritario delle Nazioni Unite. C'è la prova che le Nazioni Unite dispongono di un serbatoio di forte legittimazione.
Occorre profittarne per mettere l'ONU nella condizione di agire più prontamente e di assicurare il governo della globalizzazione a fini di pace e di giustizia, anche in campo economico e finanziario: questo può avvenire a condizione che si affronti con determinazione il problema della sua riforma, soprattutto della sua democratizzazione.
Ancora una volta, l'Unione Europea ha esitato e non ha parlato ad una sola voce: la Germania è stata il giocatore scettico ed esistante, con un ruolo che non premia la sua ambizione a divenire membro permanente del Consiglio di Sicurezza.
Fonte
venerdì 4 marzo 2011
U.S Soldiers Are Waking Up!
YES WE CAN! REAL HOPE FOR AMERICA!
http://campaignforliberty.com/
mercoledì 23 febbraio 2011
E' questa l'UE che vogliamo? Cinica e Immobile?
Tutto il mondo sta a guardare il film dell'uccisione di migliaia di persone, i feriti sono già arrivati a 50.000. Nessuno aiuta questi poveri disperati, nessuno decide niente a Bruxelles, nessuno si muove...E' questa l'Unione europea che vogliamo? Se così, io non la voglio. L'emergenza umanitaria non esiste solo quando gli immigrati invadono il nostro territorio. E' un'ipocrisia. Emergenza è anche e soprattutto adesso, quando si tratta di fermare la scure assassina di un dittatore su una popolazione che rivendica solo il suo sacrosanto diritto di vivere in una democrazia.
Politici, fregatevene del politicamente corretto, non parlate sempre e solo delle conseguenze economiche, della mancanza di petrolio o di gas, dei vostri affari. Mi rivolgo alle menti più eccelse e superpagate d'Europa: coraggio, trovate il modo di dare una mano concreta a questo popolo, nelle mani di un folle assassino a sangue freddo. I vostri Big Jim in divisa, che tanto lucidate e foraggiate in tempo di pace, a cosa servono se non in questi casi? Altrimenti aboliteli questi eserciti inutili, perchè non servono assolutamente a niente.
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domenica 20 febbraio 2011
Rivelazioni di un soldato - Afghanistan e Iraq HQ
[...] Afghanistan e Iraq denunciano lo stesso tipo di atrocità e crimini di guerra perpetrati dall'esercito americano nelle recenti guerre in quei territori.
Naturalmente i grandi media ignorarono ...[...]... Sanno bene che basterebbe passare in prima serata una testimonianza come quella che presentiamo di seguito, per vedere cambiare di colpo il volto della nazione -- e probabilmente della storia stessa [...] E' evidente che di fronte ad una lucida analisi come quella di Prysner... non si possano più fare grandi distinzioni fra presidenti democratici o repubblicani (negli Stati Uniti), o fra governi "di sinistra" oppure "di destra" (in Europa), in quanto risultano tutti dei semplici strumenti al servizio dello stesso padrone. (Massimo Mazzucco)
Naturalmente i grandi media ignorarono ...[...]... Sanno bene che basterebbe passare in prima serata una testimonianza come quella che presentiamo di seguito, per vedere cambiare di colpo il volto della nazione -- e probabilmente della storia stessa [...] E' evidente che di fronte ad una lucida analisi come quella di Prysner... non si possano più fare grandi distinzioni fra presidenti democratici o repubblicani (negli Stati Uniti), o fra governi "di sinistra" oppure "di destra" (in Europa), in quanto risultano tutti dei semplici strumenti al servizio dello stesso padrone. (Massimo Mazzucco)
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