In questo blog troverete articoli riguardanti la psicologia, la spiritualità, la politica, l'orticoltura, la sana alimentazione, insomma tutto cio' che riteniamo possa essere utile al nostro e al vostro cammino evolutivo di consapevolezza su questa terra.
mercoledì 13 ottobre 2010
martedì 12 ottobre 2010
Incendio en hospital de La Habana sin víctimas ni daños mayores - Univision Feeds
Goodbye Afghanistan!
QUANDO ANDREMO VIA DALL'AFGHANISTAN? TANTO ABBIAMO GIA' PERSO!
Altri quattro militari italiani morti in Afghanistan! Il ministro della difesa La Russa chiederà ora al Parlamento il via libera per armare i nostri aerei bombardieri, col rischio di colpire civili, come è già successo ad aerei americani, inglesi e tedeschi...Alla faccia della missione di pace! Si tratta di una vera e propria guerra, chi ha sempre detto il contrario faceva solo dichiarazioni propagandistiche, quelle che da sempre accompagnano gli interventi dei nostri militari all'estero. E' proprio vero che la violenza chiama altra violenza, il sangue chiama altro sangue, l'odio chiama altro odio. Già in alcuni giornali italiani si parla di escalation, parola spesso usata all'inizio di una guerra per significare proprio il concetto espresso pocanzi. Mi si dice qual'è la differenza tra portare la pace con le armi e fare la guerra? Nessuna. Entrambe puntano ad una vittoria finale su qualcun altro, che sarà sconfitto, morto o vivo che sia.
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| Nuovo caccia bombardiere AMX di fabbricazione americana, attualmente in dotazione alla nostra aeronautica militare e che in Afghanistan ha sostituito il Tornado. |
Ma che ci facciamo in Afghanistan? Proprio ora che tutti i paesi impegnati in quel conflitto programmano una strategia di uscita, l'Italia che fa? Programma l'escalation.
Ministro La Russa, c'è solo una cosa da fare: ritornarcene a casa! Tutti gli afghani rivendicano giustamente la gestione del loro territorio, della terra dove sono nati, che siano talebani disposti a farsi saltare in aria o appartenenti ad altre tribu' non fa differenza. Non molleranno tanto facilmente, per loro è una guerra partigiana e otterranno la vittoria prima o poi, vinceranno loro. Invece i nostri sono più dei "mercenari", soldati professionisti al soldo dei loro governi. Sono lontani da casa come i soldati di Napoleone in Russia, stanchi, vogliosi ti tornarsene a casa per riprendersi la loro vita. Siamo noi gli alieni laggiu'. E poi, con la crisi che c'è, ci rendiamo conto di quanto costano le nostre cosidette "missioni di pace"? Ma lui no, lui, La Russa e i suoi consiglieri militari da scrivania vogliono armare i bombardieri, giocare alla guerra sulla pelle di tanti giovani che si arruolano solo perchè in Italia non trovano uno straccio di lavoro dignitoso. La maggior parte dei moderni aerei in dotazione alla nostra aeronautica militare sono di fabbricazione americana. Immagino che, dopo gli aerei, dovremo comprare dagli americani anche le costose bombe!? Ma quanto siamo ridicoli...
lunedì 11 ottobre 2010
VENCEREMOS!
RICORDANDO AL MONDO LA PROMESSA DI OBAMA: 14 SETTEMBRE 2011, FINE DELL'EMBARGO!
Il mese scorso Obama ha dichiarato che gli Stati Uniti toglieranno l'embargo a Cuba il prossimo 14 di settembre 2011. Alla buon ora! Spero solo che Fidel Castro possa vedere questo momento storico prima di morire. Ma ammesso che cio' sia vero, perchè poi non sarebbe la prima volta che Obama fa marcia indietro su certi temi, posticipando la data in ragione di convenienze
politiche interne, chi risarcirà l'isola caraibica e i suoi abitanti per gli oltre 40 anni di privazioni e sofferenze dovuti in massima parte all'isolamento commerciale? Chi pagherà per l'inutile e gratuito sadismo politico internazionale contro Cuba? Nessuno ovviamente. Si dirà che se la sono cercata, che in fondo è stata una loro scelta, il cui unico responsabile è la famiglia Castro, che non ha voluto calare le braghe davanti al ricatto del gigante statunitense, si dirà che hanno scelto liberamente di vivere nella miseria socialista invece di scegliere la ricchezza che sarebbe loro venuta svendendo i propri ideali di libertà e indipendenza...Chi plaudira' al contrario, mi piacerebbe vederlo, all'eroismo di questo popolo e del suo leader maximo che hanno conservato la propria dignità in mezzo a un mondo di ladri, venduti e opportunisti? Spero vivamente che Obama celebri l'evento con tutti i festeggiamenti del caso, lui che, nonostante tutto, dopo Kennedy forse è stato il presidente americano che più si è dichiarato a favore della risoluzione del nodo cubano, anche se c'è da dire che finora la sua politica in proposito non ha, di fatto, ancora sortito apprezzabili risultati. Si, proprio lui, Obama potrebbe, e dovrebbe, essere la persona giusta per svelare al mondo l'eroismo di Cuba, porgendo, e perchè no, anche delle scuse ufficiali USA al popolo cubano, facendolo di fronte alle televisioni di tutto il mondo. Sarebbe una bella cosa, ancorchè dovuta, un bel gesto che giustificherebbe la fiducia che molti nel mondo hanno riposto nel leader americano all'indomani del suo insediamento alla Casa Bianca.
La stessa cosa dovrebbero fare altri paesi nel mondo, primi fra tutti quelli dell'America Latina, che sicuramente festeggieranno l'evento, in testa a tutti il Venezuela di Chavez...E in quanto ai governi europei? Che dire, beh, diciamolo francamente, cosa ci si puo' aspettare da un Europa che ultimamente ha visto aumentare il consenso della destra, specie nei paesi dal tenore di vita più alto come Austria, Svezia, Svizzera, Francia, Italia...Paesi tanto prima prosperosi quanto ora prostrati dalla più grande crisi economica dal dopoguerra...Viene da pensare che è proprio vero che quando si è in difficoltà gli unici ad aiutarti spesso sono proprio quelli che stanno o sono stati male come te, e che quindi ti possono capire. Coraggio anche e te, vecchia Europa!
Il mese scorso Obama ha dichiarato che gli Stati Uniti toglieranno l'embargo a Cuba il prossimo 14 di settembre 2011. Alla buon ora! Spero solo che Fidel Castro possa vedere questo momento storico prima di morire. Ma ammesso che cio' sia vero, perchè poi non sarebbe la prima volta che Obama fa marcia indietro su certi temi, posticipando la data in ragione di convenienze
politiche interne, chi risarcirà l'isola caraibica e i suoi abitanti per gli oltre 40 anni di privazioni e sofferenze dovuti in massima parte all'isolamento commerciale? Chi pagherà per l'inutile e gratuito sadismo politico internazionale contro Cuba? Nessuno ovviamente. Si dirà che se la sono cercata, che in fondo è stata una loro scelta, il cui unico responsabile è la famiglia Castro, che non ha voluto calare le braghe davanti al ricatto del gigante statunitense, si dirà che hanno scelto liberamente di vivere nella miseria socialista invece di scegliere la ricchezza che sarebbe loro venuta svendendo i propri ideali di libertà e indipendenza...Chi plaudira' al contrario, mi piacerebbe vederlo, all'eroismo di questo popolo e del suo leader maximo che hanno conservato la propria dignità in mezzo a un mondo di ladri, venduti e opportunisti? Spero vivamente che Obama celebri l'evento con tutti i festeggiamenti del caso, lui che, nonostante tutto, dopo Kennedy forse è stato il presidente americano che più si è dichiarato a favore della risoluzione del nodo cubano, anche se c'è da dire che finora la sua politica in proposito non ha, di fatto, ancora sortito apprezzabili risultati. Si, proprio lui, Obama potrebbe, e dovrebbe, essere la persona giusta per svelare al mondo l'eroismo di Cuba, porgendo, e perchè no, anche delle scuse ufficiali USA al popolo cubano, facendolo di fronte alle televisioni di tutto il mondo. Sarebbe una bella cosa, ancorchè dovuta, un bel gesto che giustificherebbe la fiducia che molti nel mondo hanno riposto nel leader americano all'indomani del suo insediamento alla Casa Bianca. La stessa cosa dovrebbero fare altri paesi nel mondo, primi fra tutti quelli dell'America Latina, che sicuramente festeggieranno l'evento, in testa a tutti il Venezuela di Chavez...E in quanto ai governi europei? Che dire, beh, diciamolo francamente, cosa ci si puo' aspettare da un Europa che ultimamente ha visto aumentare il consenso della destra, specie nei paesi dal tenore di vita più alto come Austria, Svezia, Svizzera, Francia, Italia...Paesi tanto prima prosperosi quanto ora prostrati dalla più grande crisi economica dal dopoguerra...Viene da pensare che è proprio vero che quando si è in difficoltà gli unici ad aiutarti spesso sono proprio quelli che stanno o sono stati male come te, e che quindi ti possono capire. Coraggio anche e te, vecchia Europa!
sabato 9 ottobre 2010
Manipulacion mediatica
E ORA PROVATE A IMMAGINARE A CHI APPARTIENE L'EMITTENTE SPAGNOLA TELECINCO... INIZIA PER B...... BRAVI, AVETE INDOVINATO!
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